Villa Rossi Martini - proprietà di Pier Luigi Tagliabue

“Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.”

Giuseppe Ungaretti

L’antica dimora apparteneva a Giovio della Torre e già, nel catasto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria del 1722,
veniva catalogata come “casa di campagna con giardino”.
Nel giardino era da tempo presente il monumentale cedro atlantico datato si presume fine 1600.
Nel 1888 dopo il matrimonio tra Rossi ( ricco e ambizioso uomo d’affari ) e la contessa Martini,
il parco veniva ampliato anche per consentire di frequentare le nobiltà e la Corte di Re Umberto I.
Era usanza dell’epoca abbellire i giardini con piante esotiche quali cedri, tulipeferi, sequoie e un intero boschetto di tuie.
Questi tutt’ora abbelliscono il giardino con la loro imponenza e colori.
A fine anno ‘70 l’attuale proprietario Pier Luigi Tagliabue costruiva un laghetto arricchito da cascatelle
di acqua il tutto circondato con varie piante tra cui Cotone Aster orizzontali e Aceri giapponesi.